VITA CIVILE E RELIGIOSA

La chiesa di San Martino

I Benedettini furono i primi ad erigere una delle maggiori chiese del borgo con la costruzione della chiesa dedicata a S. Martino, costruita verso l'anno 800. Il terreno adiacente era coltivato a grano e i Benedettini provvedevano a fare anche il pane. All'esterno, nell'area sud, era stata ricavata un'area cimiteriale funzionante sino al XIX secolo, quando poi il cimitero è stato spostato e allargato dove vi e' quello attuale. La chiesa e' stata danneggiata dal terremoto del 1897, e oggi purtroppo non è più agibile.

Chiesa della Natività di Maria Vergine

Con l'aumento della popolazione, dal 1550, comincio' la costruzione della nuova chiesa parrocchiale dedicata alla Nativita' di Maria Vergine, patrona del paese.

Nel 1596 la chiesa di Andagna si separava dalla parrocchia matrice di Triora in ottemperanza agli ordini emanati un decennio prima dal Vescovo Mons. Nicolò Mascardi. Le autorità locali decisero allora di costruire un nuovo e più grande edificio di culto, all'interno dell'abitato, abbandonando l'antica sede della chiesa curata, dedicata a San Martino, il cui assetto originario si può datare attorno al XV secolo sulla base di alcuni frammenti lapidei collocati nei pressi dell'ingresso della stessa chiesa. Il nuovo progetto ebbe una gestazione di circa quarantanni, dal momento che l'inizio lavori è documentato nel 1644.

La chiesa parrocchiale, dedicata alla Natività di Maria Vergine, si trova nel centro del borgo. La sua prima pietra e' stata posata nel marzo del 1644, e con essa furono murate nelle fondamenta una medaglia in ottome dorato con l'effige del Cristo che porta la croce e alcune reliquie dei santi Filippo e Pietro martiri. L'entusiasmo per la nuova chiesa fu grande, ma ben presto ci si rese conto di non avere i mezzi necessari per completare l'impresa. Per portare a termine l'opera si ricorse ad ogni possibile aiuto finanziario e nel settembre del 1749 la chiesa fu finalmente ultimata. Nel 1831, con Bolla papale di Gregorio XVI la chiesa di Andagna venne incorporata nella diocesi di Ventimiglia.

La chiesa parrocchiale Natività di Maria Vergine è situata nel cuore del piccolo paese montano, con accesso dalla piazza principale. La facciata, assai semplice ed intonacata, è caratterizzata dal bel portale in ardesia locale e conclusa da un coronamento a timpano con spirali laterali, sotto il quale si aprono tre piccole finestre inquadrate da un architettura dipinta. I prospetti laterali e la zona absidale, esternamente, sono in pietra a vista, così come il campanile, a pianta quadrata, posto sul lato destro e con copertura a squame in ardesia. L'interno, a navata unica, a pianta rettangolare è concluso da presbiterio, a piante rettangolare, ai lati del quale si trovano due cappelle. Altre cappelle sono ricavate nello spessore dei muri perimetrali, evidenziate da arconi entro i quali sono collocati gli altari. In controfacciata è posta la cantoria. La volta e le pareti sono riccamente ornate con decori geometrici, floreali e cornici dipinte che fingono architetture e decori in stucco che inquadrano sfondati di cielo. Questa decorazione, databile al tardo ottocento-primi novecento, convive con brani dell'originario impianto della metà del Seicento, periodo di costruzione della chiesa, rappresentati dai semicapitelli con volto angelico che concludono le lesene delle pareti laterali, dall'ornamentanzione dei due altari laterali in capo, realizzati in materia, oltre che da alcune opere mobili in essa conservate.

All'interno della chiesa si trovano le reliquie di Santa Clementina, copratrona del paese, donata da Giovanno Battista
Rodini. Il corpo di Santa Clementina venne prelevato dalle catacombe di Santa Ciriaca, cioe' di S. Lorenzo fuori le mura e consegnato al canonico Rodini il quale provvide, a proprie spese, a far costruire un'artistica urna dorata, con cristalli ai tre lati; procurò far coprire il corpo della Santa con vesti appositamente confezionate impiegando stoffe pregiate e infine si fece carico del trasporto. L'atto di donazione venne rogato il 19 luglio 1789, dal notaro Francesco Maria Faraldi nella casa della famiglia Rodini. Nel 1929 gli artisti Pietro Tirso e Paolo Rodini sostituirono il vetro e ripararono alcuni ornamenti sciupati nel lungo tempo di 140 anni.
All'interno della chiesa, il quadro del XVI secolo raffigurante l'Annunciazione, attribuito al pittore Emanuele Maccario da Pigna.

Numerose le chiese campestri, considerata tale anche quella di S. Biagio, situata al limite superiore del paese e piùprecisamente attigua alla ultime case della "Costa". Si ignora la data della sua costruzione, ma sicuramente era già officiata agli inizi del Cinquecento.

 

San Bernardo

Un particolare accenno lo merita la chiesetta di S. Bernardo che e' senza dubbio la piu' antica, pur non conoscendone la data di costruzione. Al suo interno si trova un ciclo di affreschi venuti alla luce nell'estate del 1946, dopo essere rimasti per secoli nascosti sotto spessi strati di calce. A cura della Soprintendenza ai Beni Ambientali, vennero sottoposti a restauro e, affinchè fossero visibili dall'esterno, fu abbattuto il muro nel quale si apriva la porta di accesso alla cappella e installata una cancellata in ferro. Gli affreschi, eseguiti prima del 1536, presentano analogie tematiche e simboliche con quelli esistenti nel santuario di Montegrazie, presso Porto Maurizio. Originariamente l'interno della Cappella di S. Bernardo era tutto quanto affrescato ma fu possibile recuperare solo le pitture delle pareti laterali. Si possono così ammirare oggi alcune delle scene rappresentanti la passione, morte e ressurezione di Cristo; nella parte inferiore a sinistra vi sono le sette Virtu' e sulla destra un'allegoria dei vizi capitali: sette dannati in catene, cavalcando animali mostruosi, avanzano verso un serpente dall'enorme bocca spalancata. Sulla stessa parete si possono osservare i resti di altre pitture; sopra un finestrino a feritoia e' riprodotto lo stemma della Repubblica di Genova e in fondo a sinistra si affaccia la figura di un monaco Benedettino, chiaro richiamo della loro presenza in questo luogo.

Altre chiese campestri quella di S. Rocco, all'inizio dell'abitato, e quella di S. Brigida, al di sopra del borgo, sottostante la località Drego.

La funzione delle chiese campestri andava al di la' di essere semplici luoghi di preghiera, in quanto i loro porticati offrivano riparo a viandanti, pastori, mulattieri e quanti venivano colti dalle intemperie lungo il cammino.
In occasione di guerre o pestilenze, le chiesette fungevano da corpo di guardia per le milizie locali, poste di guardia a sorvegliare le strade di accesso al paese.

Vi sono inoltre le Chiese di Santa Brigida, San Biagio e San Rocco

Gli orari della Santa Messa

Domenica ore 10.30

Giovedì ore 16.00


 

Le funzioni speciali

San Biagio - sabato più vicino al 3 febbraio

Drego - ultimo sabato di maggio

San Giovanni - Novena la settimana precedente al 24 giugno/ 24 giugno Santa Messa in località San Giovanni.

Santa Brigida - il sabato più vicino al 23 luglio

San Rocco - 16 agosto

San Bernardo - ultimo sabato di agosto

Santa Clementina (festa patronale) - prima domenica di settembre

Natività di Maria Vergine (festa patronale) - 8 settembre

*gli orari e i giorni delle funzioni speciali possono variare, chiedici pure informazioni su info@andagna.it o sulla pagina Facebook.