Drego

Dal borgo di Andagna si prosegue in auto lungo una strada stretta ma asfaltata e si raggiungere la località di DregoPanorami molto belli, fioriture primaverili di lavanda profumata, luogo ideale per vedere camosci, cinghiali e anche il gallo forcello, folti noccioleti e praterie montane.

Avanzi di rozze cinte di pietre a secco e il ritrovamento di una moneta dell’Imperatore Giuliano conferma la presenza in loco di un antico castellaro, la Rocca di Drego. Fu edificato durante l’età del Ferro sullo sperone della Rocca di Drego (1.080m), in posizione panoramica e strategica. In seguito fu occupato dai Romani.

Proseguendo sulla strada provinciale, si raggiunge Passo Teglia (1387 m.)

Passo della Mezzaluna

Dalla sommità del valico si prende il sentiero che conduce, percorrendo trasversalmente la faggeta del Bosco di Rezzo, al Passo della Mezzaluna.
Fra Passo Teglia ed il Passo della Mezzaluna , lungo la “Via Marenca” di origine e frequentazione millenaria, troviamo il “Sotto” di San Lorenzo.
Qui possiamo ammirare un masso altare, probabilmente utilizzato per sacrifici animali, con una coppella e relativo canaletto di scolo.
Il masso è situato ai margini di una depressione del terreno , sede di un laghetto, nel punto illuminato per ultimo dal sole prima del tramonto. 
Nei pressi un antico insediamento pastorale sottoroccia, ricavato in uno sfasciume di massi adattati a ripari.
Nel punto più alto della valletta (Passo delle Porte), dal quale è possibile vedere il mare, una pietra fitta nel terreno contrassegna un luogo di raduno di particolare significato.

Il menhir è alto circa due metri, largo 60 cm e spesso 10, e si presenta oggi inclinato su un fianco.

Anche se non è possibile attribuirgli un’età, si tratta evidentemente di una testimonianza del mondo pastorale, che rispecchia quindi schemi di vita e di pensiero protrattisi immutati nei secoli. E’ curiosa l’analogia (luna e stelle) dei nomi delle località: Mezzaluna e San Lorenzo, la cui notte (10 agosto) è la notte delle stelle cadenti.

Beveaggi

Passando l’abitato di Andagna e proseguendo per la via che porta a Passo Teglia, poco prima della chiesetta di Santa Brigida, situata a 900 metri circa sul livello del mare, possiamo scorgere questi abbeveratoi.

Gli abbeveratoi, “beveaggi” in dialetto ligure, si presentano come un filare di fontane e abbeveratoi per cavalli e soldati. Usati durante le guerre, queste opere sono ancora intatte e pulite, nonostante l’acqua non passi più nelle loro tubature. Costruiti in cemento, sono tutti uguali a eccezione del primo e dell’ultimo che si presentano più piccoli e tondeggianti rispetto agli altri lunghi e rettangolari.

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