La storia di Andagna

Tutta la regione delle Alpi Marittime fu abitata nella protostoria delle tribù dei “Ligures montani“, gente fiera e combattiva, che costruivano ripari da penetrazioni esterne. Testimonianze della loro presenza sono state trovate sui monti sovrastanti Andagna esaminando diversi reperti archeologici. Tra il Passo di Teglia e quello della Mezzaluna, in località Ciotta di S. Lorenzo, è stato localizzato un antichissimo insediamento pastorale dove si può vedere ancora oggi un menhir alto un paio di metri, inclinato da un lato. Negli anni 1934/35 vennero eseguiti una serie di scavi per riportare alla luce antichi reperti.

I fondatori del primitivo nucleo abitato furono i Benedettini, che diedero all’abitato il nome Andagna in onore delle loro Sante, Bega e Gertrude, riferendosi al contenuto di un antico martirologio Romano “Andanie apud septem ecclesias beatae Beggae viduae sororis sanctae Geltrudis“, ponendo per assonanza Andanie in relazione al nome di Andagna. I primi monaci, oltre al Vangelo, portarono tecniche e colture agricole nuove, insegnando un razionale dissodamento del terreno e conseguente sua sistemazione, terrazzandolo mediante la costruzione di muretti a secco: le nostre ben note fasce.

Nel 641, la Liguria subì il flagello delle invasioni barbariche e saracene. I Saraceni non risparmiarono dalle loro incursioni i paese della Valle Argentina.
Una leggenda narra che l’abitato di Andagna, ubicato piu’ in basso rispetto all’attuale, sarebbe stato incendiato e distrutto nel corso di una delle invasioni saracene . A ricordo del fatto, i superstiti avrebbero posto una croce sulle rovine della porta del paese; sarebbe nato così il toponimo ancora oggi in uso di Croce del Portò.

I Saraceni spadroneggiarono in tutta la zona per circa 200 anni, occupando stabilmente in passo della Mezzaluna.
La loro definitiva cacciata dalla Liguria occidentale va collocata tra il 975 e il 980.

Dopo il Mille, la storia di Andagna è strettamente legata a quella dei Conti di Ventimiglia e nel 1259 Andagna, assieme a altri paesi, venne ceduta ai Genovesi.
Genova aveva quindi il dominio su tutta la valle. Triora per la sua posizione strategica veniva elevata a sede di una vasta podesteria con giurisdizione sulle ville di Andagna, Molini e Corte e sui paesi di Castelvittorio, Bajardo, Ceriana, Badalucco e Montalto. Andagna entra così nella storia del capoluogo e ne seguirà tutte le faccende politico-amministrative.

Attorno al 1625, quando la Repubblica di Genova entrò in guerra con il duca di Savoia – alleato con la Francia – Andagna, assieme a tutti i paesi della podesteria, si trovò coinvolta nel conflitto. Lo stesso avvenne negli anni seguenti e nel periodo Napoleonico.

Nel 1654 con un atto di divisione, i paesi di Andagna, Molini e Corte ottennero l’autonomia da Triora; la comunità di Andagna era dunque libera di amministrare i propri beni e di avere un proprio parlamento.

Nel 1797 venne proclamata la Repubblica Ligure, ispirata ad un modello francese. L’intero territorio venne diviso in 20 giurisdizioni: la ventesima, chiamata delle Palme, aveva come capoluogo Sanremo ed era suddivisa in dieci cantoni. il 4 cantone comprendeva i paesi di Triora, Molini, Andagna, Corte, Glori e Montalto. La seconda proclamazione delle Repubblica Ligure dava al territorio un nuovo assetto amministrativo, articolato su sei giurisdizioni. Andagna, come tutta l’Alta Valle, veniva assegnata a quella degli “Ulivi”, con Triora Capocantone.

Intanto a Genova spirava vento di guerra: alla fine della primavera del 1798, i Piemontesi attaccavano la fortezza di Gavi e invadevano la Liguria in più parti. Non tardarono gli scontri armati ad arrivare nelle nostre valli. Si decretava la mobilitazione di tutti i cittadini di eta’ compresa tra i 18 e i 30 anni a suon di tamburo, vista la necessita’ di radunare uomini nel più breve tempo possibile. La spedizione ebbe una felice fase iniziale, ma poi finì in ritirata. I nostri paesi conobbero quindi l’occupazione straniera. Il disordine politico, nei primissimi anni dell’800, era forte. Quando fu presentata la proposta di aggregazione all’impero Napoleonico, in alcuni paesi si verificarono persino manifestazioni di gioia. Nel 1805, tutta la Liguria fu unita all’Impero.
Con la caduta dell’impero Napoleonico, il Congresso di Vienna decretava che la Liguria venisse, nel 1815, annessa al Regno di Sardegna.
La Valle Argentina fu cosi inglobata nella Divisione di Nizza, provincia di Sanremo.

In quest’ultimo secolo si verificarono molti fatti, ma è storia recente. Uno solo abbiamo il dovere di ricordare: il largo tributo pagato alla Patria dai figli di Andagna nel corso dei due conflitti mondiali su tutti i fronti, ed in paese, dopo il 1943, dai civili fucilati innocentemente.

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