Proterina-C

Progetto pilota per la prevenzione sostenibile

Proterina-C: un progetto triennale transfrontaliero marittimo Italia -Francia di cui la Regione Liguria e’ capofila, che ha lo scopo di migliorare le capacita’ di protezione dai rischi di incendi boschivi vicini all’area urbana e rischi idrogeologici dei territori.

Fra le diverse attività del progetto, in Proteina C e’ prevista una fase relativa all’identificazione di azioni pilota per la riqualificazione dei territori a rischio in prossimità di esposti vulnerabili di importanza strategica nelle Regione Liguria, Sardegna e Corsica. Suo obbiettivo e’ quello di perimentare pratiche sostenibili di uso del suolo al fine di riqualificare territori a rischio, anche attraverso la definizione di linee guida per l’utilizzo di tali pratiche come strumenti di prevenzione e mitigazione del rischio.In particolare all’interno del territorio ligure e’ prevista la realizzazione di quattro progetti pilota.

I progetti pilota liguri affrontano quattro temi ritenuti prioritari per la mitigazione del rischio nella nostra regione:

  • la gestione integrata e partecipata dei presidi di protezione, prevenzione ed intervento;
  • il recupero dell’utilizzo del fuoco prescritto, cioè fuochi controllati per pulire e mitigare il rischio in aree vegetate e per il rinnovamento dei pascoli;
  • lo sviluppo di pratiche di prevenzione sostenibili dalle piccole comunità locali tipiche dell’ambiente montano ligure (Andagna, frazione di Molini di Triora);
  • l’integrazione dei piani di emergenza con i piani di gestione delle aree verdi perurbane ad alto rischio da incendi nelle zone di interfaccia, da realizzarsi a Genova.

Proterina-C si avvale di una componente scientifica e tecnica grazie ai comandi provinciali di Imperia e Savona del Corpo Forestale dello Stato, il volontariato di Protezione Civile ed antincendio boschivo, la Fondazione Cima & Centro internazionale di monitoraggio ambientale e il Dipartimento di scienze antropologiche dell’Università di Genova. I progetti interessano la Provincia di Savona (ex comunita’ del Giovo), la Provincia di Imperia ed in particolare i comuni imperiesi delle aree pascolive della zona del Monte Faudo e della zona di Guardiabella, tra Rezzo, Pietrabruna, Borgomaro, Dolcedo, Aurigo e Pieve di Teco, il comune di Molini di Triora e il comune di Genova.

Il progetto si integra perfettamente con le politiche di gestione sostenibile del territorio in quanto rivolto soprattutto a prevenire situazioni di rischio, anche attraverso la collaborazione con gli enti locali, con i cittadini e con i volontari della Protezione civile e dell’Antincendio boschivo.

Il concetto di vulnerabilita’ del territorio agli incendi boschivi e del conseguente rischio e’ estremamente importante al fine di impiegare nel modo piu’ opportuno risorse e mezzi nel territorio per la mitigazione del rischio e per la lotta attiva.

Per vulnerabilita’ e’ da intendersi una “debolezza” delle strutture/infrastrutture/ambiente presenti nel territorio nei confronti di un evento calamitoso/incidentale e delle sue conseguenze. Molto importante da questo punto di vista e’ il recupero dei coltivi abbandonati in quanto queste aree sono spesso delle zone di collegamento/interfaccia tra i centri abitati e le zone boschive, entrambe da proteggere per salvaguardare l’incolumita’ delle persone e l’ambiente.

Pianta del progetto

Proterina Andagna